Terremoto, la Protezione civile del Sud Milano è pronta a intervenire

La macchina della solidarietà si è subito messa in moto: “I nostri volontari sono a disposizione”

di FRANCESCA GRILLO

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I soccorritori al lavoro fra le macerie di una palazzina

I soccorritori al lavoro fra le macerie di una palazzina

Buccinasco (Milano), 24 agosto 2016 – A poche ore dal terremoto che ha colpito il centro Italia, la macchina della solidarietà e della collaborazione si è subito messa in moto anche nei Comuni del Sud Milano. In prima linea i gruppi locali della Protezione civile che si sono attivati immediatamente per rispondere all’eventuale chiamata di emergenza da parte del Ccv, il Centro di coordinamento volontari di Milano, con cui sono in costante aggiornamento. “Fin dalle prime ore della mattinata – dice il comandante della polizia locale di Buccinasco Matteo Lai, responsabile della Protezione civile comunale – siamo in contatto con il centro e siamo pronti a partire se e quando sarà necessario per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. I nostri volontari sono specializzati in logistica e possono quindi mettere a disposizione la proprie competenze per l’allestimento e la gestione dei campi di accoglienza o semplicemente per il censimento di case e persone. Probabilmente serviranno risorse non solo in queste prime ore ma anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi: noi siamo pronti”.

Dello stesso parere anche Giuseppe Di Ciaula, responsabile operativo comunale della Protezione civile di Cesano Boscone: “Per ora non abbiamo ricevuto richiesta da parte del centro di coordinamento, siamo in attesa di aggiornamenti e ci teniamo preparati per il pronto intervento. Abbiamo una lista di volontari che hanno dato la disponibilità immediata – chiarisce -, ci attiveremo appena riceveremo l’ordine: prima si rischia solo di intralciare i lavori. Non si può improvvisare in queste situazioni”. Gli ordini di intervento, infatti, sono a cerchi concentrici: prima vengono coinvolte le risorse più vicine al luogo del disastro, quindi Lazio, Marche e Umbria, poi man mano si allarga il raggio e vengono interessate risorse da altre regioni. “La nostra specializzazione – prosegue Di Ciaula – è affrontare il rischio idrogeologico e intervenire con motoseghe. In questo caso servirà prima di tutto allestire i campi e coordinare la gestione e il funzionamento, oltre a mettere in piedi le cucine da campo”. In questo ambito è prontissima la Protezione civile di Rozzano, coordinata da Renato Porciello: «Le nostre attrezzature sono pronte: in poche ore siamo in grado di allestire cucine da campo e fornire pasti e bevande ai terremotati. I nostri volontari e fornitori sono già allertati e pronti per intervenire”.

In allerta anche l’Avis locale: “Ci hanno comunicato che gli ospedali delle zone colpite sono stati presi d’assalto dai donatori – spiega Luciano Cardinali della sezione Avis di Corsico, Buccinasco e Assago -, per ora non ci hanno inoltrato richieste e hanno comunicato che la situazione è sotto controllo, ma ci teniamo pronti. Chi vuole, può comunque andare a donare il sangue: in estate c’è sempre grande bisogno”. Il cordoglio è arrivato anche da tutti i sindaci del Sud Milano che hanno espresso vicinanza alle vittime ma anche concreta disponibilità a collaborare in sinergia a sostegno dei terremotati, come già era successo in occasione del tragico sisma che aveva colpito l’Abruzzo.

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